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Provincia Autonoma di Trento - Agenzia provinciale per l'assistenza e la previdenza integrativa

 
 
 

Reddito di garanzia

L’articolo 35, comma 2 della legge provinciale n.13 del 2007 (Politiche sociale in provincia di Trento) prevede l’attivazione di interventi di sostegno economico volti al soddisfacimento di bisogni generali a favore sia di soggetti che lavorano o sono comunque in grado di assumere o riassumere un ruolo lavorativo sia di soggetti non idonei ad assumere un ruolo lavorativo.

La disciplina dell’intervento è stata da ultimo approvata con Deliberazione della Giunta provinciale n. 1256 del 15 giugno 2012.

DEFINIZIONE:

Erogazione monetaria ad integrazione della condizione economica del nucleo familiare insufficiente rispetto ai bisogni generali della vita.

TIPOLOGIE DELL’INTERVENTO:

1) di competenza della Provincia (automatismo)

2) di competenza degli enti locali (sociale)

 

REQUISITI GENERALI

  • presenza di almeno un componente avente residenza da più d tre anni continuativi in un comune della provincia di Trento al momento della domanda;
  • indicatore di condizione economica del nucleo familiare (ICEF) inferiore a 0,13;
  • assenza di componenti che hanno reso dichiarazioni mendaci relative ai requisiti di cui sopra, sulla base dei quali è stato adottato , nei 18 mesi antecedenti quello di presentazione della domanda, un provvedimento di decadenza totale dal beneficio.

 

DESTINATARI IN “AUTOMATISMO”

I nuclei familiari nei quali al momento della domanda alternativamente:

a)     nessun componente è idoneo al lavoro;

b)    almeno un  componente ricade in una delle seguenti condizioni:

·       occupato;

·       ha perso il lavoro per motivi non dipendenti dalla sua volontà ed ha maturato almeno due mesi di contribuzione obbligatoria a decorrere dal 1° gennaio dell'anno precedente la presentazione della domanda

·       è in cerca di occupazione da meno di 6 mesi a seguito di fuoriuscita dal nucleo di altro componente produttore di reddito da lavoro;

c)     nuclei composti esclusivamente da persone oltre i 60 anni, se donne e oltre i 65 anni, se uomini.

MISURA DEL BENEFICIO ECONOMICO

la misura mensile dell’intervento di sostegno economico è data dalla trasformazione in reddito, diviso per 12, della differenza tra l’ICEF corrispondente all’ammontare del reddito di garanzia (0,13) e l’ICEF del nucleo, rapportato al numero di componenti il nucleo familiare,  in base alla scala di equivalenza corrispondente al numero di componenti considerati per il  calcolo del beneficio.

DURATA DELL’INTERVENTO

Mesi 4.

DECORRENZA DELL’INTERVENTO

L’intervento decorre dal mese successivo alla data di presentazione della domanda (trasmessa in via telematica a cura dei PATRONATI e degli sportelli periferici della Provincia).
L’erogazione è effettuata dall’APAPI in rate mensili con scadenza il giorno 27.  La mensilità di dicembre è corrisposta con scadenza il giorno 16. Nel caso di rata mensile inferiore o uguale ad euro 50,00 l’intervento è erogato in un’unica soluzione.

CONDIZIONI NECESSARIE PER POTER PRESENTARE I RINNOVI

  • verifica del perdurare dello stato di bisogno economico;
  • per quanto riguarda i soggetti in grado di assumere/riassumere un ruolo lavorativo, verifica in stretta connessione con i Centri per l’Impiego del mantenimento della disponibilità immediata all’accettazione di un impiego;
  • non ricorrono le condizioni per richiedere il vaglio preventivo dei servizi sociali;
  • comunque verifica requisiti per la prima domanda.

Il rinnovo può avvenire al massimo tre volte con le conseguenti modalità:

1° rinnovo -  consecutivo rispetto alla domanda iniziale;

2° e 3° rinnovo: 4 mesi dopo la fine del quadrimestre di erogazione rispettivamente del 1° e 2° rinnovo;

Nuova domanda:  dopo 12 mesi dalla fine del quadrimestre di erogazione dell’ultima domanda         ( iniziale, 1°, 2° o 3° rinnovo)

 
schema

Tale limite non sussiste nei seguenti casi:  nuclei nei quali tutti i componenti idonei svolgono attività lavorativa (salvo deroghe alla ricerca attiva di un lavoro).

L’impegno attivo alla ricerca di un impiego e l’obbligo di accettare le occupazioni offerte costituiscono condizione per poter fruire di rinnovi dell’intervento.  L’inadempimento degli oneri previsti comporta l’impossibilità per il nucleo familiare del quale è componente la persona inadempiente di presentare  domanda  nei 12 mesi  successivi alla data di perdita dello stato di disoccupazione.

I componenti il  nucleo familiare di età compresa tra i 18 anni e 60 anni per le donne e i 65 anni per gli uomini che non sono in possesso di una certificazione di non collocabilità al lavoro o che sono collocabili per tramite del collocamento mirato (Legge 68/1999) sono tenuti, contestualmente alla presentazione della domanda, a sottoscrivere la dichiarazione di disponibilità immediata all’accettazione di un impiego ovvero ad attestare di averla già sottoscritta presso l’Agenzia del Lavoro.

I componenti sono tenuti a presentarsi alle convocazioni presso il servizio per l’impiego competente, a sottoscrivere un patto di servizio se proposto.

I componenti  il nucleo familiare sono comunque tenuti, anche in assenza di un patto di servizio a:

·      accettare qualsiasi offerta di lavoro ad essi formulata;

·      partecipare ad iniziative concordate con l’Agenzia del Lavoro;

·      non tenere i comportamenti che determinano la perdita dello stato di disoccupazione disposta dal servizio per l’impiego competente per motivi diversi dall’inizio di un’attività lavorativa;

·      non cessare l’occupazione per risoluzione consensuale del rapporto di lavoro, dimissioni volontarie, se non per giusta causa, o per licenziamento per giusta causa o giustificato motivo soggettivo.

Eccezioni alla ricerca attiva di un lavoro

  • soggetti (al massimo uno per nucleo) che hanno la cura diretta e continuativa di un componente del nucleo o affine o familiare entro il II grado e che ha bisogno di assistenza continuativa (con indennità di accompagnamento);
  • studenti di scuola secondaria di secondo grado fino all'età di 21 anni ovvero, se di età superiore, nel corso legale di studi;
  • studenti universitari titolari di borsa di studio e studenti frequentanti corsi post-universitari;
  • persone impegnate nel servizio civile volontario;
  • persone per i quali è stata avviata la procedura di cancellazione dalla scheda di famiglia o che abbiano cessato la coabitazione, persone detenute in istituti di pena e persone ospitate per un periodo pari ad almeno 30 giorni presso strutture residenziali sanitarie, socio-sanitarie o socio-assistenziali;
  • persone appartenenti a categorie per le quali non è possibile l’accertamento dello stato di disoccupazione;
  • donne gestanti nei due mesi precedenti la data presunta del parto e nei tre mesi successivi alla data del parto.

 INCENTIVO AL LAVORO

Al soggetto che inizia, nel corso dell’erogazione dell’intervento (anche da parte dei servizi sociali), un’attività lavorativa è riconosciuto un incentivo pari al doppio di una mensilità in godimento al momento in cui l’attività è iniziata.

L’ncentivo è corrisposto, previa domanda, entro 6 mesi dalla maturazione del primo anno di attività lavorativa ininterrotta.

REQUISITI:

Al momento dell’inizio dell’attività lavorativa:

·      essere componente di un nucleo nel quale nessuno lavoro;

·      il nucleo di appartenenza percepisce il reddito di garanzia;

·      essere residente da più di tre anni continuativi in un comune della provincia di Trento al momento della presentazione della domanda di incentivo.

 
RIFERIMENTI NORMATIVI ED OPERATIVI
 
 
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